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Somalia
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La mwlaSomalia (mwlqin somalo 𐒈𐒝𐒑𐒛𐒐𐒘𐒕𐒖, "Soomaaliya"; mwlgin arabo الصومال‎?, al-Sūmāl), ufficialmente mwlwRepubblica Federale di Somalia (in mwmasomalo mwmqJamhuuriyadda Federaalka Soomaaliya; in mwmgarabo جمهورية الصومال الفدرالية, mwmwJumhūriyyat aṣ-Ṣūmāl al-Fideraaliya), è uno mwnaStato dell'mwnqAfrica orientale situato nel mwngCorno d'Africa, con mwnwcapitale mwoaMogadiscio.

Il nome attuale in italiano della Somalia, in passato nota come "Penisola dei Somali"cite-ref-2-6-0[6] o "Paese dei Somali",cite-ref-2-6-1[6]cite-ref-7[7]cite-ref-8[8] fu dato dall'esploratore italiano mwsgLuigi Robecchi Bricchetti, primo europeo a visitare estensivamente la regione del mwswCorno d'Africa denominata mwtaBenadir.cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]

Confina con il mwvgGibuti a nord, con l'mwvwEtiopia a ovest e con il mwwaKenya a sudovest; si affaccia a nord sul mwwqgolfo di Aden e a est sull'mwwgOceano Indiano. Ha la linea di costa più lunga di tutto il continentecite-ref-itn1996-11-0[11] e ha un territorio prevalentemente composto da mwxwaltopiani e mwyapianure.cite-ref-ciaworldfactbook-3-3[3] Il clima è perlopiù mwzqarido lungo tutto l'anno, con periodici venti mwzgmonsonici e piogge irregolari.cite-ref-12[12]

Anticamente, la Somalia fu un importante centro commerciale con il resto del mondo anticocite-ref-0-13-0[13] e, secondo molti studiosi, potrebbe essere l'ubicazione più probabile del leggendario mwcaPaese di Punt.cite-ref-sceotaw-14-0[14]cite-ref-15[15]cite-ref-16[16]cite-ref-mahdy-17-0[17]cite-ref-sgoodwin-18-0[18] Nel corso del tempo fu denominata in svariati modi, gli mwhqantichi Egizi la chiamavano "Punt" (mwhgegiziano: mwhwpwnt; secondo letture alternative da parte di mwiaegittologi invece mwiqpwene(mwigt)), per gli mwiwantichi Greci aveva più di un nome, la chiamavano mwjaBarbaria (il nome si riferiva al litorale della regione del Nordest Africa, corrispondente agli odierni Sudan, Eritrea, Gibuti e Somalia), e mwjqMacrobia (Μακροβίοι), quest’ultimo era il nome usato da mwjgErodoto, ed esso deriva dal nome dei suoi abitanti che erano considerati un popolo leggendario che si trovava all’estremo sud del mondo (dal punto di vista dei Greci),cite-ref-19[19] gli mwkwantichi Romani invece la chiamavano Regio Aromatica, mentre il nome datogli dagli antichi Arabi era mwlabilad-al-Barbar,cite-ref-20[20] nome che si pensa sia stato influenzato da quello datogli dai Greci. Lungo il mwmqmedioevo, i flussi commerciali della regione vennero dominati da vari mwmgsultanati somali, fra cui quelli degli mwmwAgiuran, mwnaAdal, mwnqUarsangheli e mwngGheledi. Nel tardo mwnwXIX secolo i britannici e gli italiani acquisirono il controllo di parte della costa somala, portando alla creazione dei protettorati della mwoaSomalia britannica (nord) e della mwoqSomalia italiana (centro e sud).cite-ref-21[21]

Il controllo sulla parte interna dei territori fu però consolidato solo lungo gli anni 1920.cite-ref-22[22]cite-ref-23[23] Nel 1936, la Somalia italiana fu fatta confluire nell'mwrwAfrica Orientale Italiana. Amministrativamente rimase tale fino al 1941, quando passò sotto il mwsacontrollo militare britannico. Dopo la mwsqseconda guerra mondiale, il nord del paese rimase protettorato britannico, mentre la restante parte fu affidata a una mwsgamministrazione fiduciaria italiana. Nel 1960, le due regioni furono unite nella mwswRepubblica Somala.cite-ref-24[24] Nel 1969, il mwuamaggiore mwuqMohammed Siad Barre portò a termine un mwugcolpo di Stato e si insediò come presidente-dittatore instaurando la mwuwRepubblica Democratica Somala, rimanendo in carica fino allo scoppio della mwvaguerra civile (26 gennaio 1991).

Da allora, nonostante numerosi tentativi, nessuna autorità o fazione è riuscita a imporre il proprio controllo su tutto il Paese.cite-ref-25[25] La Somalia è stata governata da una pluralità di mwwgentità statali più o meno autonome, che esercitano ciascuna un diverso grado di controllo del territorio. Anche per questo motivo la Somalia è stata considerata uno "mwwwStato fallito"cite-ref-26[26]cite-ref-27[27]cite-ref-28[28]cite-ref-29[29]cite-ref-30[30] ed è ancora oggi uno degli mw2aStati più poveri e violenti del mondo.cite-ref-31[31]cite-ref-32[32] In assenza di un governo centrale, l'amministrazione della giustizia è regredita a livello locale, con l'utilizzo di istituti mw4qcivili, mw4greligiosi islamici oppure mw4wconsuetudinari, mentre l'mw5aeconomia si mantiene a livelli informali, basati sull'mw5qallevamento del mw5gbestiame, sulle mw5wrimesse degli emigrati, e sulle mw6atelecomunicazioni.cite-ref-0-13-1[13] Tali condizioni rimangono anche dopo la creazione di un Governo centrale a partire dal 2012. Dal 2011 sono state riaperte le ambasciate di mw7qTurchia, mw7gGibuti, mw7wKenya, mw8aIran, mw8qRegno Unito, mw8gItalia e mw8wONU. Prova del miglioramento della sicurezza in Somalia è la visita del segretario generale dell'ONU mw9aBan Ki-moon nel dicembre 2011.

Nell'agosto 2012 è stata istituita la Repubblica Federale della Somalia, con 5 mw9gStati federati. Nel settembre 2012, fu eletto presidente mw9wHassan Sheikh Mohamoud e successivamente il ministro degli affari esteri mw-aFowsiyo Yusuf Haji Adan ha invitato i mw-qPaesi occidentali a investire nel Paese, riuscendo nel 2013 a stipulare accordi con mw-gEmirati Arabi e mw-wCina. Nel 2017 fu eletto presidente mw-aMohamed Farmajo e nel 2022 è stato rieletto mw-qHassan Sheikh Mohamoud.

Contents

Storia
Clima
Flora
Etnie
Lingue
Turismo
Musica
Cucina
Sport
Note
Libri

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Storia

Preistoria

Le prime testimonianze di insediamenti umani in Somalia risalgono al mwaqoPaleolitico: esempi di mwaqspittura rupestre risalenti al mwaqwIX millennio a.C. sono stati ritrovati nella parte settentrionale del paese.cite-ref-33[33] I più famosi sono quelli ritrovati a mwareLaas Gaal, dove si trovano alcune fra le più antiche testimonianze del continente africano, fra cui alcune mwariiscrizioni non ancora decifrate.cite-ref-34[34] Durante l'mwarcetà della pietra, si registrano varie testimonianze di più culture, fra cui la comunità di mwargHargheisa (perlopiù autoctona) e quella di Doia (probabilmente proveniente dal mwarkNordafrica).cite-ref-35[35]

Sempre nel paese sono state rintracciate le prime testimonianze, risalenti al mwar8IV millennio a.C., di mwasasepoltura nel mwaseCorno d'Africa.cite-ref-36[36] Gli utensili in pietra trovati nel mwasysito archeologico di Jalelo, nel nord della Somalia, sono stati definiti "mwascil più importante collegamento, considerando tutto il Paleolitico, fra Oriente e Occidente".cite-ref-37[37]

Dall'antichità fino all'età classica

Ci sono varie testimonianze di edifici e altre costruzioni (strutture piramidali, tombe, rovine di città e muri di pietra), fra cui il mwatoMuro di Wargaade, che evidenziano l'esistenza di una civiltà piuttosto avanzata nella penisola somalacite-ref-38[38] (probabilmente riconducibile al leggendario mwat8Paese di Punt),cite-ref-39[39] la cui scrittura resta ancora oggi non decifratacite-ref-40[40] e che a partire perlomeno dal mwaugII millennio a.C. aveva rapporti commerciali con l'mwaukantico Egitto e la mwauociviltà micenea.

I commercianti di Punt "mwauwcommerciavano non solo la propria produzione di mwau0incenso, mwau4ebano e bovini dalle corna corte, ma anche merci delle regioni confinanti, compreso mwau8oro, mwavaavorio e pelli animali".cite-ref-41[41] Si ha inoltre testimonianza dell'addomesticamento del mwavudromedario durante il mwavyIII millennio a.C., da cui poi si è diffuso nell'antico Egitto e poi nel mwavcNordafrica.cite-ref-42[42] Nel periodo classico, le mwavwcittà-Stato di mwav0Mosylon, mwav4Opone, mwav8Malao, mwawaMundus, mwaweSarapion, mwawiAvaliti, Isis, Essina, Tabae, Nikoncite-ref-43[43] svilupparono una lucrosa rete commerciale con i mercanti di mwawsFenicia, mwawwEgitto, mwaw0Grecia, mwaw4Partia, mwaw8Saba, mwaxaNabatea e mwaxeImpero romano.

Dopo la conquista della Nabatea da parte dei Romani e l'instaurazione di una presenza navale a mwaxmAden per combattere la mwaxqpirateria, i mercanti arabi e somali impedirono alle navi indiane di entrare nei porti della mwaxupenisola arabica,cite-ref-44[44] mantenendo così il monopolio della tratta mwaxoMar Rosso-mwaxsMar Mediterraneo.cite-ref-warmington229-45-0[45] Tuttavia, i mercanti indiani continuavano ad avere libero accesso ai porti somali, liberi dalle interferenze romane.cite-ref-46[46]

Per secoli la mwayucannella fu fra le merci più importate da mwayySri Lanka e mwaycIndonesia verso i porti arabi e somali, i cui mercanti poi la esportavano verso il mwaygNordafrica, il mwaykVicino Oriente e l'mwayoEuropa con fortissimi ricarichi (concordati con i loro colleghi indiani e cinesi).cite-ref-warmington229-45-1[45] La provenienza della spezia fu uno dei segreti meglio tenuti dai mercanti, al punto che Greci e Romani pensavano che provenisse dall'Arabia e dalla Somalia.cite-ref-47[47]

Dalla nascita dell'Islam alla fine del Medioevo

Alcuni popoli arabi provarono ad appropriarsi del territorio: i primi Arabi giunsero nel Corno d'Africa nel mwazsVII secolo, allora sotto l'influenza del mwazwRegno di Axum. Un hadith di Maometto ricorda l'evento, vietando ai musulmani di attaccare il regno di Axum perché aveva dato rifugio ai primi convertiti all'islam fuggiti da mwaz0La Mecca. Nel corso del VII secolo gli Arabi fondarono molte colonie nell'attuale Somalia, come la città di mwaz4Zeila nell'odierno mwaz8Somalilandcite-ref-somaliland1-48-0[48], che divenne capitale di un sultanato a partire dall'VIII secolocite-ref-somaliland1-48-1[48]cite-ref-somaliland2-49-0[49]. Secondo altri studi, soltanto a partire dal mwaawIX secolo l'emiro di mwaa0Zeila ottenne il sopravvento sul mwaa4Sultanato di Ifatcite-ref-50[50].

Secondo la descrizione del geografo arabo mwabqal-Ya'qubi, il sultanato era esteso nell'mwabuVIII secolo lungo tutta la costa dell'attuale Somalia settentrionalecite-ref-yakubi-51-0[51], mentre gli scali commerciali arabi di mwaboMogadiscio, mwabsMerca e mwabwBrava pur intrattenendo relazioni con esso si governavano autonomamente come mwab0città stato marinarecite-ref-yakubi-51-1[51].

A partire dal mwacmtredicesimo secolo Somali e pastori nomadi stabilitisi nel nord del mwacqCorno d'Africa, cominciarono a emigrare in direzione dell'attuale regione della Somalia. Prima i mwacuGalla, mwacypastori e mwaccagricoltori, avevano iniziato la loro migrazione dall'mwacgOgaden e l'mwackAbissinia. Tutti questi popoli si installarono definitivamente sul territorio.

Nel mwacsXIV secolo le città arabe della costa di mwacwBenadir si unirono in un'entità statuale distinta, il sultanato di mwac0Mogadisciocite-ref-somaliland2-49-1[49], che diventò lo scalo principale dei mercanti Arabi, e commerciava anche con i popoli mwadicuscitici dell'entroterra, cioè gli mwadmOromo e gli mwadqAfarcite-ref-somaliland2-49-2[49].

In questo periodo il mwadosultano di Adal, la cui residenza era allora mwadsZeila, attaccò il negus mwadwAmda Seyon I, espandendosi nel Corno d'Africacite-ref-somali-52-0[52]. Successivamente nel 1415 il sultano di Adal Sa'ad ad-Din II fu attaccato e sconfitto dal negus Yeshaq I, che fece comporre una canzone per commemorare la propria vittoria e il proprio dominio sulla regione di mwaeeSomalicite-ref-somali-52-1[52]. Il nome Somali compare per la prima volta in luogo del precedente nome di Punt.

La regione del mwaecGiuba e del mwaegUebi Scebeli, nell'attuale Somalia, fu parte integrante del Sultanato di Agiuran per tutto il mwaeoMedioevo e fino alla fine del mwaesXVII secolo.

Il periodo coloniale

Il sultanato di mwafuAgiuran nel sud e quello di Adal nel nord contrastarono con successo i tentativi di colonizzazione dell'mwafyImpero portoghese, giovandosi anche della protezione militare del mwafccaliffo ottomano e successivamente del mwafgsultano dell'Oman.

Nel XIX secolo nacque nell'attuale Tanzania il sultanato di Zanzibar, che non giunse mai a impadronirsi delle coste somale, in quanto al suo apogeo il sultano di Zanzibar dominava una parte rilevante della costa orientale africana, nota come Zanj, comprendente Mombasa e Dar es Salaam, e le rotte commerciali che si estendevano molto all'interno dell'Africa, come Kindu sul fiume Congo: nel novembre 1886, una commissione anglo-tedesca fissò i confini in una striscia larga dieci miglia nautiche (19 km) lungo la costa da Capo Delgado (nell'odierno Mozambico) a Kipini (ora in Kenya), che includeva tutte le isole e parecchie città in quella che oggi è la Tanzania. A nord di esso, nei territori del dissolto sultanato Agiuran, si era formato il sultanato Geledi.

Dal 1887 al 1892 tutti questi possedimenti di terraferma furono progressivamente perduti a vantaggio delle potenze coloniali del mwaf0Regno Unito, della mwaf4Francia e dell'mwaf8Italia, sebbene alcune non furono formalmente vendute o cedute fino al mwagaXX secolo (mwageMogadiscio agli italiani nel 1905 e mwagiMombasa ai britannici nel 1963). Molti somali si dispersero nel territorio, specialmente in prossimità dell'mwagmAbissinia.

L'anno 1884 pose fine a un lungo periodo di pace. Con la mwaguConferenza di Berlino, iniziò una lunga lotta sanguinosa in cui tre stati si contendevano la Somalia. L'mwagyItalia, la mwagcGran Bretagna e la mwaggFrancia si spartirono il suo territorio nel tardo mwagkXIX secolo.

I britannici stabilirono il protettorato della mwahiSomalia britannica nel 1886 dopo la ritirata dell'Egitto e il trattato con la cabila Uarsangheli. L'mwahmEgitto tentava di impedire l'espansione coloniale europea nell'Africa nordorientale. L'area meridionale, occupata dall'Italia nel 1892, divenne nota come mwahqSomalia italiana. La parte più settentrionale del territorio fu data alla Francia, che stabilì la mwahuSomalia francese, costituita dai territori di Afars e mwahyIssas. La mwahcguerra di resistenza dello mwahgStato dei dervisci contro inglesi e italiani (1898-1920) fu guidata dal poeta, studioso e politico somalo mwahkMohammed Abdullah Hassan. La guerra terminò con il bombardamento da parte della mwahoRAF del forte di Sayid, che causò una grande perdita di militari e civili somali.

Il 2 ottobre 1869 il governo italiano, guidato dal presidente mwah0Luigi Federico Menabrea, stipulò un trattato segreto per comprare terreno sulle coste dell'Africa, allo scopo di promuovere il colonialismo italiano. Nel 1885 venne stipulato il primo accordo tra il sultano di Zanzibar e l'Italia per ottenere un protettorato sulla Somalia; in realtà l'Italia aveva iniziato ad acquisire il controllo di varie parti della Somalia dal 1880 con alle spalle una controversa situazione internazionale, dove alcuni stati sostenevano questo genere di politica estera. Dal 1869 esistevano territori italiani privati di società genovesi, poi ceduti allo stato italiano, nella vicina mwah4Eritrea. Tutta l'area si trovava contesa tra Inghilterra, Italia e Francia.

Quando l'mwaicEgitto si ritirò dal mwaigCorno d'Africa nel corso del 1884, i diplomatici italiani stipularono un accordo con la mwaikGran Bretagna per l'occupazione del mwaioporto di Massaua - che assieme ad mwaisAssab formò i cosiddetti possedimenti italiani nel mwaiwMar Rosso, dal 1890 denominati Colonia Eritrea - ritenuto dal governo italiano un eccellente punto di partenza per una futura espansione della colonia con la progettata conquista dell'intero Corno d'Africa.

I britannici stabilirono il Protettorato della mwai4Somalia britannica, futuro mwai8Somaliland, nel 1886, dopo la ritirata egiziana e il trattato con il cabila Uarsangheli. L'area meridionale, occupata dall'Italia nel 1892, divenne conosciuta come mwajaSomalia italiana. La parte più settentrionale del territorio fu data alla mwajeFrancia, che stabilì la mwajiSomalia francese, costituita dai territori di Afars e Issas.

Agli inizi degli anni 1880 questa zona era abitata da popolazioni etiopiche, mwajqdancali, somale e mwajuoromo autonome o sottoposte a diversi dominatori: gli egiziani lungo le coste del Mar Rosso, sultani (tra cui Harar, Obbia, Zanzibar), emiri e capi tribali, mentre l'Etiopia, era retta dal Negus Neghesti (Re dei Re) mwajyGiovanni IV, con la presenza di un secondo Negus (Re) nei territori del sud: Menelik.

Il Regno d'Italia cominciò a penetrare nell'area somala negli anni ottanta dell'Ottocento, fino alla creazione di una vera e propria colonia. Numerosi coloni italiani si radicarono nella Somalia italiana, specialmente nella capitale mwajgMogadiscio, dove gli italo-somali erano 20.000 (su un totale di 50.000 abitanti) nel 1938. Negli anni trenta la Somalia ebbe un certo sviluppo economico, centrato sull'esportazione di banane e prodotti agricoli, grazie anche alla costruzione di strade carrozzabili e alle moderne infrastrutture di cui fu dotato il porto di Mogadiscio. La capitale Mogadiscio ebbe un notevole sviluppo urbano all'interno dell'mwajkAfrica Orientale Italiana (A.O.I), inferiore solo a quello di mwajoAsmara; la città, capoluogo della Colonia, fu dotata infatti di strade asfaltate, fognature, uffici, palazzi, scuole e ospedali e fu progettata una sede per l'università. Di questo periodo è la costruzione del villaggio-colonia agricola Duca degli Abruzzi, noto per le sue moderne tecniche d'irrigazione e coltivazione. Nel 1936, dopo la guerra d'Etiopia, la Somalia italiana entrò a fare parte dell'A.O.I. insieme all'Etiopia e all'Eritrea e le venne aggiunto l'mwajsOgaden.

Nell'estate 1940, nel corso della mwaj0seconda guerra mondiale, le truppe italiane occuparono la Somalia britannica e parte del Kenya vicino all'mwaj4Oltregiuba. Questi territori furono annessi alla Somalia italiana, ingrandendola e ottenendo -anche se per pochi mesi- l'unione territoriale di tutti i Somali nella "Grande Somalia".

Nel 1941 la mwakaSomalia italiana fu occupata dalle truppe britanniche, che ne mantennero il controllo fino al novembre del 1949, quando le mwakeNazioni Unite la affidarono alla Repubblica italiana istituendo l'mwakiAmministrazione fiduciaria italiana della Somalia (acronimo "A.F.I.S."), creata a partire dal 1º gennaio 1950 per preparare il Paese all'indipendenza.

La Somalia indipendente

Il 1º luglio 1960 la ex mwaksSomalia italiana (mwakwA.F.I.S.) e l'ex mwak0Somalia britannica (mwak4Stato del Somaliland) si unirono nella mwak8Repubblica Somala indipendente (mentre la mwalaSomalia francese divenne lo Stato indipendente di mwaleGibuti nel 1977).

Nel 1969 un colpo di Stato militare, ai danni del mwalqpresidente della repubblica mwaluAbdirashid Ali Shermarke, portò al potere il generale mwalySiad Barre, che rinominò il paese in mwalcRepubblica Democratica Somala.

Nel 1964 e nel 1977 la Somalia combatté due guerre contro l'mwalkEtiopia per ragioni territoriali. Era infatti conteso il territorio dell'mwaloOgaden, che era popolato da somali ma rimasto all'Etiopia in seguito alla divisione delle terre colonizzate effettuata dalla Gran Bretagna nella seconda metà dell'Ottocento. Il territorio di mwalsOgaden è rimasto poi all'Etiopia e il dipartimento somalo ha successivamente deciso di abbandonarne la rivendicazione.

Successivamente alla sconfitta della Somalia nelle guerre dell'Ogaden, tra la fine degli anni 1970 e l'inizio degli anni 1980, iniziarono a formarsi organizzazioni di mwal0guerriglia ostili al mwal4regime di mwal8Barre, che portarono alla sua caduta nel 1991 e si trasformarono in una guerra civile per la sua successione.

La guerra civile somala

La caduta di Siad Barre nel 1991 fu l'inizio della guerra civile tra i cosiddetti mwamqsignori della guerra per il controllo della Somalia, in particolare nel sud, mentre il territorio settentrionale dell'ex mwamuSomaliland britannico annunciò la propria secessione. I caschi blu dell'ONU della missione mwamyRestore Hope giunsero nel Paese nel 1992, ma lo lasciarono nel 1995 ancora diviso tra molte fazioni. Gli sforzi diplomatici portarono negli anni seguenti all'Accordo fra ventisei fazioni (1997), alla Conferenza di pace di Gibuti (2000), alla Conferenza di pace di Mbagathi (2002) e alla Conferenza di pace in Kenya (2004), che vide anche la partecipazione della mwamcIGAD, organizzazione politico-commerciale dei paesi del Corno d'Africa. I signori della guerra si accordarono per formare un governo di transizione, con presidente ad interim mwamgAbdullahi Yusuf Ahmed e capo del governo mwamkAli Mohamed Ghedi. Tuttavia di fatto ogni signore della guerra continuò a governare il proprio feudo in modo indipendente dal governo transitorio, mentre nel vuoto di potere causato da quindici anni di guerra civile crebbe il controllo del territorio da parte delle Corti islamiche locali, che nel frattempo si affiliarono alla rete di mwamoal Qaida.

Nel 2006 il governo provvisorio somalo fu costretto a scendere a patti con le mwamwcorti islamiche, che controllavano di fatto ampie regioni tra cui la stessa mwam0Mogadiscio e minacciavano di espandersi verso le città di mwam4Baidoa, mwam8Gallacaio e le stesse regioni autonome del mwanaSomaliland e del mwanePuntland, fino ad allora caratterizzate da maggiore stabilità. Il mwaniConsiglio di Sicurezza dell'ONU, con la risoluzione 1725/2006, revocò l'embargo delle armi al governo federale somalo, consentendone il riarmo per difendere il governo transitorio di mwanmBaidoa. La guerra civile vide così opporsi le milizie delle mwanqcorti islamiche a quelle leali al mwanugoverno transitorio di Baidoa, sostenute anche dall'mwanyEtiopia e dagli mwancStati Uniti nel contesto della mwangguerra al terrorismo e ad mwankAl Qaida. A seguito dell'intervento statunitense diversi signori della guerra entrarono a fare parte dell'mwanoesercito somalo.

Il primo ministro mwanwAli Mohamed Ghedi si dimise a fine 2007, e il nuovo capo del governo mwan0Nur Hassan Hussein si insediò a Mogadiscio nel 2008, mentre una fazione moderata dell'mwan4Unione delle corti islamiche, costituitasi come partito politico nell'mwan8Alleanza per la Riliberazione della Somalia (ARS) sotto la guida di mwaoaSharif Sheikh Ahmed, stipulò con il governo di transizione un accordo di pace a mwaoeGibuti, che prevedeva il coinvolgimento nel governo anche degli esponenti più moderati delle corti islamiche. A seguito di ciò il presidente mwaoiAbdullahi Yusuf Ahmed si dimise, e vi furono nuove elezioni presidenziali nel 2009 vinte dallo stesso mwaomSharif Sheikh Ahmed, leader dell'mwaoqARS. Nel 2010 il mandato del Governo e del Parlamento, il cui termine era previsto nell'estate 2011, fu prolungato di un anno con l'accordo di Kampala, per potere dare avvio alle operazioni militari contro gli islamisti di mwaouAl-Shabaab, ancora in possesso delle città di mwaoyBaidoa, mwaocBelet Uen e mwaogAfgoi, che furono infine conquistate dal governo somalo.

La Repubblica Federale di Somalia

Il 1º agosto 2012 l'Assemblea Nazionale Costituente approvò la nuova Costituzione della Somalia, frutto dell'accordo tra il presidente mwaosSharif Ahmed, il Primo Ministro mwaowAbdiweli Mohamed Ali, il Presidente del Parlamento mwao0Sharif Hassan Sheikh Aden, il Presidente del Puntland Abdirahman Mohamed Farole, il Presidente del mwao4Galmudugh Mohamed Ahmed Alim, e il rappresentante del movimento paramilitare sufi anti-Shabaab Ahlu Sunnah Wal Jama'a, Khalif Abdulkadir Noor.cite-ref-53[53] Nacque così la Repubblica Federale di Somalia. Alle elezioni presidenziali del 16 settembre 2012, fu eletto mwapmHassan Sheikh Mohamud. Secondo l'ONU, alla fine del 2012, il governo centrale controllava circa l'85% del territorio nazionale, grazie anche al processo di ricostituzione della polizia e dell'esercito. Nel 2013 ripresero i colloqui di riconciliazione tra il governo centrale di Mogadiscio e quello della regione settentrionale del mwapqSomaliland, che rivendicava l'indipendenza dal 1991.

L’8 febbraio 2017 mwapyMohamed Abdullahi Mohamed fu eletto dal parlamento alla presidenza dello Stato Federale e il successivo 16 febbraio si insediò ufficialmente nominando mwapcHassan Ali Khayre a capo dell’esecutivo il 23 febbraio.

Il successivo processo elettorale si sarebbe inizialmente dovuto concludere nell'ottobre 2021 con le elezioni presidenziali e, tuttavia, è stato continuamente interrotto a causa di ritardi da parte degli Stati membri federali nell'elezione dei membri di entrambe le camere del parlamento federale della Somalia.cite-ref-1-54-0[54] Le elezioni presidenziali si sono tenute finalmente il 16 maggio 2022. Erano in corsa 39 candidati, tra cui il presidente uscente Mohamed Abdullahi Mohamed, noto come Farmajo. I candidati sono stati votati solo dai 329 grandi elettori, membri di entrambe le camere del Parlamento somalo. La vittoria è andata ad Hassan Sheikh Mohamud, già alla guida della Somalia dal 2012 al 2017.cite-ref-55[55]

Geografia

La Somalia occupa l'estremità orientale del continente, che si protende con la penisola del mwaqkCorno d'Africa tra il mwaqogolfo di Aden a nord e l'mwaqsoceano Indiano a est, e confina a nord-ovest con mwaqwGibuti, a ovest con l'mwaq0Etiopia e a sud-ovest con il mwaq4Kenya.

Morfologia

Il territorio costituisce la frangia orientale dell'mwareacrocoro etiopico; esso è formato infatti da una serie di tavolati inclinati verso sud-est, naturale continuazione del grande altopiano che si eleva a oriente della mwarifossa tettonica galla-dancala. I rilievi che formano la costa del golfo di Aden continuano il bordo rilevato con cui l'altopiano si affaccia alla fossa dancala e recano le massime elevazioni (Surud Ad, 2408 m), che scendono al mare con una ripida scarpata fino al roccioso mwarmCapo Guardafui. Da questo bordo montuoso l'altopiano declina verso sud-est, trapassando nei tavolati dell'mwarqOgaden e della mwaruMigiurtinia, i quali a loro volta si abbassano nel vasto penepiano del mwaryMudugh e nella pianura costiera del mwarcBenadir, orlata da lunghi cordoni di dune che ostacolano il deflusso al mare dell'mwargUebi Scebeli, il massimo fiume somalo. Geologicamente questi bassipiani costituiscono un antico imbasamento di rocce cristalline che, in seguito a un abbassamento, furono invase dal mare e rivestite da coltri mwarksedimentarie del mwaroCenozoico e del mwarsNeozoico, sulle quali si sono poi sovrapposte le mwarwalluvioni dovute all'mwar0erosione superficiale. Si può pertanto dividere la Somalia in due grandi regioni naturali: quella settentrionale, caratterizzata da altopiani fortemente incisi e digradanti verso la costa dell'oceano, e quella meridionale, dove i bassi tavolati trapassano alle grandi pianure costiere.

Idrografia

L'idrografia è piuttosto semplice: due grandi fiumi, l'mwasaUebi Scebeli e il mwaseGiuba, discendono dal cuore dell'altopiano etiopico e scorrono quasi paralleli nelle pianure somale, dove il primo, che è il più ricco d'acque, è costretto dai cordoni di dune a seguire a breve distanza la linea di costa per confluire molto più a sud-ovest nel tratto finale del Giuba, dando luogo a paludi costiere. L'Uebi Scebeli è il maggior fiume dell'Africa orientale per lunghezza del corso e ampiezza del bacino. Le sue portate, come quelle del Giuba sono però discontinue nel corso dell'anno, con due stagioni di piena corrispondenti alle condizioni pluviometriche dell'altopiano etiopico. Le loro acque sono tuttavia di importanza fondamentale per l'agricoltura della Somalia. Grazie al prezioso apporto dei due fiumi, la «mesopotamia» somala è la regione più fertile e più densamente popolata del paese. Paralleli ai due fiumi maggiori scendono alle coste dell'oceano Indiano altri corsi d'acqua, che hanno un netto carattere torrentizio e sono privi di acque per la maggior parte dell'anno.

Clima

Il clima risente della prossimità dell'mwasqequatore, che taglia l'estremo apice meridionale della Somalia, e della presenza della massa oceanica, che mitiga le temperature della fascia costiera e alimenta una circolazione atmosferica di tipo mwasumonsonico. Le temperature annue variano a mwasyMogadiscio fra i 25 e i 27mwasc °C, ma salgono verso l'interno oltre i 30mwasg °C. Sull'altopiano settentrionale la temperatura è mitigata dall'altitudine. Le piogge sono assai scarse in tutto il territorio, generalmente inferiori ai 500mwask mm annui, e questo perché i monsoni spirano alternativamente in direzione parallela all'andamento della costa da nord-est a sud-ovest. Così il monsone di sud-ovest, che spira nella stagione estiva convogliando masse d'aria marittima, scarica rapidamente la sua umidità e apporta precipitazioni scarse, che vanno esaurendosi rapidamente verso nord-est. A sua volta il secco ma fresco monsone invernale, che spira dalla massa continentale asiatica si attenua verso sud, divenendo appena avvertibile a Mogadiscio. Estremamente arida è la Somalia settentrionale, con meno di 200mwaso mm di precipitazioni annue, che scendono a meno di 100mwass mm lungo l'esile fascia costiera del mwaswgolfo di Aden. La parte meridionale del paese è compresa fra le mwas0isoiete di 200 e 500mwas4 mm, con l'eccezione della regione fra i due fiumi maggiori, dove si superano di poco i 500mwas8 mm.

Flora

La generale aridità del clima condiziona fortemente la vegetazione. Prevalgono i paesaggi della mwatisavana, con mwatmformazioni arboree xerofile, che sugli altopiani cedono il passo alle mwatqformazioni erbose tipiche delle steppe, mentre la mwatuforesta tropicale è limitata alle parti più umide della Somalia meridionale lungo il corso dei due fiumi maggiori (mwatyforeste a galleria). Tipiche sono alcune essenze aromatiche, come l'mwatcincenso e la mwatgmirra, insieme all'mwatkeuforbia cactiforme e a essenze gommifere. Caratteristici ambienti umidi sono le paludi lungo la costa meridionale, parallelamente al basso corso dell'mwatoUebi Scebeli.

Popolazione

La densità di popolazione della Somalia è di circa 16 ab/km².

La società è organizzata secondo il sistema delle tribù, spesso contrapposte le une alle altre ma al tempo stesso legate da un sentimento evidente di identità nazionale (o etnica). L'epoca post-coloniale ha tuttavia distrutto alcuni dei presupposti fondamentali della società tradizionale somala (per esempio il ruolo degli anziani come mediatori dei conflitti) ponendo numerosi problemi d'identità al popolo somalo, in bilico tra la modernità e il feudalesimo islamico. Lo scoppio della guerra civile ha portato anche alla scomparsa, pressoché totale, degli mwauiitalo-somali.

Anche a causa della guerra civile, la Somalia è terra di emigrazione, sia verso l'mwauqEuropa che verso il mwauuSudafrica. Alla fine del 2006 si sono registrati fenomeni di intolleranza nei confronti della comunità somala a mwauyCittà del Capo.

Etnie

Da un punto di vista mwauketnico, il paese è ben omogeneo: ben l’85% della popolazione è costituita da mwauosomali. Gruppi etnici minori sono i mwausbantu, gli mwauwarabi, gli mwau0yemeniti, gli mwau4indiani, i mwau8pachistani (in particolare provenienti dal mwavaBelucistan), i Bajuni (Swahili), mwaveOromo, mwaviAbissini, mwavmBarwani (gruppo etnico derivante dal mix di somali, navigatori e soldati portoghesi, commercianti e rifugiati arabi, yemeniti, pakistani, indiani)

Religione

La religione più diffusa è l'mwavgislam mwavksunnita, con una percentuale di musulmani pari a oltre il 99%. I pochi mwavocristiani somali sono per la maggior parte cattolici, ma vi sono anche appartenenti alla mwavsChiesa ortodossa etiope.

La piccolissima mwav0Chiesa cattolica somala è costituita dalla mwav4diocesi di Mogadiscio.

Lingue

La lingua ufficiale è il mwawmsomalo, mentre l'mwawqarabo è stato scelto come lingua secondaria.cite-ref-autogenerato1-56-0[56] L'mwawkitaliano (vecchia lingua coloniale, ufficiale nel paese fino al 1963 e lingua ufficiale dell'mwawoUniversità nazionale somala fino al 1991) è tradizionalmente ritenuto lingua di rilievo, è conosciuto da parte della popolazione ed è usato a livello commerciale e amministrativo, sebbene la mancanza di programmi scolastici e di coordinamento con l'mwawsItalia (dallo scoppio della guerra civile) abbia fatto regredire la sua diffusione. Tuttavia, nel 2021 è stato stipulato un accordo fra i due governi per favorire il recupero e il consolidamento della conoscenza della lingua italiana in Somaliacite-ref-57[57]cite-ref-58[58]. Pochi mesi più tardi, nel gennaio del 2022, c'è stata anche la ripresa della sezione in lingua italiana del notiziario della locale Radio Mogadisciocite-ref-59[59]. Infine, l'mwaxginglese è la lingua veicolare del paese ed è diffuso nell'ambito amministrativo.

Ordinamento dello Stato

Stati federati

In base alla costituzione del 2016,cite-ref-stati-60-0[60] la Somalia è una repubblica federale.

Al 2025, gli Stati federati che la compongono sono:cite-ref-61[61]

• mway4Somaliland, costituito dall'unione delle regioni settentrionali già parte della mway8Somalia britannica, indipendente mwazade facto dalla Somalia dal 18 maggio 1991, ma non riconosciuto come tale dalla Repubblica federale somala, né a livello internazionale;cite-ref-ciaworldfactbook-3-4[3]cite-ref-62[62]cite-ref-63[63]
• mwaz8Khatumo, comprendente le regioni di mwa0aSool, mwa0eSanag e Ayn, dichiaratosi autonomo nel 2012, nel contesto della mwa0mdisputa territoriale tra i confinanti Somaliland e Puntland,cite-ref-64[64] che rivendicavano entrambi il suo territorio; ufficialmente riconosciuto nel 2025;cite-ref-65[65]
• mwa04Puntland, costituito dall'unione delle regioni nord-orientali di mwa08Bari e mwa1aNogal, dichiaratosi autonomo nel 1998;cite-ref-ciaworldfactbook-3-5[3]cite-ref-66[66]
• mwa1sGalmudugh, costituito dall'unione delle regioni centro-settentrionali di mwa1wGalgudud e mwa10Mudugh, dichiaratosi autonomo nel 2006;cite-ref-67[67]
• mwa2qHirshabelle, costituito dall'unione delle regioni di mwa2uHiran e mwa2yMedio Scebeli, contestualmente alla riforma delle entità amministrative della Repubblica federale somala nel 2016;
• mwa2kSomalia sud-occidentale, dichiaratosi autonomo nel 2002, dal 2006 confluì nel Governo federale di transizione, ricostituito come parte della Repubblica federale somala nel 2014;cite-ref-68[68]
• mwa3aOltregiuba, costituito dall'unione delle regioni di mwa3eGhedo, mwa3iMedio Giuba e mwa3mBasso Giuba, dichiaratosi autonomo nel 2011.cite-ref-69[69]

Suddivisioni storiche e amministrative

La Somalia è divisa in 18 regioni (mwa4agobol al singolare, mwa4egobollada al plurale), a loro volta suddivise in mwa4idistretti.

1. mwa4uAdal
2. mwa4cBacol
3. mwa4kBenadir
4. mwa4sBari
5. mwa40Bai
6. mwa48Galgudud
7. mwa5eGhedo
8. mwa5mHiran
9. mwa5uMedio Giuba
10. mwa5cBasso Giuba
11. mwa5kMudugh
12. mwa5sNogal
13. mwa50Sanag
14. mwa58Medio Scebeli
15. mwa6eBasso Scebeli
16. mwa6mSool
17. mwa6uTug Dair
18. mwa6cNordovest

Città principali

Istituzioni

La condizione di guerra civile del Paese impedisce di definirne in modo chiaro la struttura politica: le ultime mwbo4elezioni regolari si sono tenute infatti nel 1984. Dopo la caduta e fuga di Barre (nel 1991), la Somalia è caduta nel caos ed è quasi sprovvista di un'autorità statale centrale.

Nel 2004 venne costituito il mwbpaGoverno federale di transizione somalo (TFG), istituzione piuttosto debole ma riconosciuta dalla comunità internazionale. Nel 2012 cessa il Governo Federale di transizione e viene formata la Repubblica Parlamentare Federale, governo che è tuttora impegnato nella lotta all'organizzazione terroristica islamista mwbpeAl-Shabaab, che controlla vaste zone del sud del paese.

Al di là della suddivisione amministrativa in regioni, dall'inizio della guerra civile si sono di fatto affermate, dato il caos venutosi a creare, varie entità statali che controllano vaste aree del paese. Si tratta di territori più o meno autonomi, generalmente chiamati Stati autonomi e composti da più regioni, tanto che si potrebbero definire delle mwbpmmacroregioni. La nascita di queste strutture ha evidenziato un processo di decentralizzazione che ha quasi disintegrato lo stato somalo e nei fatti sottratto ampie zone del paese al controllo del governo centrale.

Tutti gli attuali Stati si sono dichiarati soltanto autonomi dalla Somalia, di cui si considerano parte integrante, eccetto il mwbpuSomaliland che invece ha dichiarato unilateralmente la propria indipendenza dalla Somalia nel 1991. Il Somaliland non ha mai ottenuto alcun riconoscimento internazionale ed è ufficialmente solo uno Stato autonomo, ma intrattiene dei contatti politici con mwbpyRegno Unito, mwbpcRuanda, mwbpgNorvegia, mwbpkEtiopia, mwbpoKenya, l'mwbpsIrlanda e mwbpwUnione europea (il 17 gennaio 2007 ha inviato una delegazione per gli affari africani per discutere su un'eventuale futura cooperazione).

Il paese dal 1986 è membro dell'mwbp4Autorità intergovernativa per lo sviluppo, organizzazione politico-commerciale formata dai paesi del mwbp8Corno d'Africa.

Costituzione

La Costituzione della Somalia (astuurka Jamhuuriyadda Federaalka Soomaaliya) risale al 1º agosto 2012.

Ordinamento scolastico e università

Formalmente, la scuola dell'obbligo dura fino a 14 anni. La povertà e l'insicurezza sociale impediscono la messa in atto concreta di questo obbligo, a eccezione di alcune zone urbane. Nelle poche scuole insieme al somalo si insegna anche l'italiano, fino al 2002 nell'Università di Mogadiscio i documenti erano quasi totalmente in italiano.

Università:

• Università degli Studi di Mogadiscio mwbru(Jaamacadda Muqdisho)
• mwbrcUniversità nazionale somala, istituita nel 1969

Sistema sanitario

Il sistema sanitario pubblico è completamente distrutto; la maggior parte delle strutture esistenti sono operate da volontari di mwbroONG straniere.

Forze armate

Le Forze armate della Somalia sono gestite dal mwbr0Ministero della Difesa e sono costituite da 4 rami: mwbr4Esercito, Aeronautica, Marina e Polizia. La Giornata delle Forze Armate ricorre annualmente il 12 aprile, per commemorare la fondazione delle Forze armate nazionali avvenuta nel 1960.

Le regioni del mwbseSomaliland e del mwbsiPuntland, tuttavia, mantengono ancora oggi le proprie forze armate e di polizia, nate durante la guerra civile. Negli ultimi anni del governo transizionale, i paesi occidentali hanno addestrato le forze di sicurezza somale. Nel 2012 gli eserciti di mwbsmKenya, mwbsqEtiopia e mwbsuUganda hanno affiancato l'esercito somalo nella liberazione delle città sotto il controllo dei miliziani di mwbsyAl-Shabaab

Fino alla guerra civile

Al momento dell'indipendenza, nel 1960, la Somalia possedeva un esercito piccolo e armato alla leggera, i cui ufficiali erano stati addestrati in mwbskItalia, mwbsoGran Bretagna ed mwbssEgitto. Progressivamente questa forza venne espansa e modernizzata, fin quando l'mwbswEsercito nazionale somalo (Somali National Army, SNA) fu testato per la prima volta in battaglia nel 1964, quando le tensioni con l'mwbs0Etiopia sul controllo della regione etiope dell'mwbs4Ogaden, abitata in prevalenza da somali, sfociò in scontro militare aperto. Il 16 giugno 1963 circa 3000 insorti somali accesero una rivolta nella città etiope di Hodayo, dopo che l'Imperatore mwbtaHailé Selassié aveva rifiutato la loro richiesta di concedere all'Ogaden il diritto all'autodeterminazione. Inizialmente il governo somalo non sostenne i rivoltosi, ma quando nel gennaio del 1964 Hailè Selassiè inviò rinforzi nella regione, le forze somale iniziarono a fornire assistenza agli insorti lanciando attacchi di terra e aerei lungo il confine. In risposta l'aeronautica etiope sferrò attacchi lungo le sue frontiere sudoccidentali contro la zona a nord-est di mwbteBelet Uen e contro mwbtiGallacaio. Il successivo 6 marzo i due paesi si accordarono su un cessate il fuoco, e alla fine del mese firmarono a mwbtmKhartum, capitale del mwbtqSudan, un accordo che prevedeva il ritiro delle truppe dai confini e la cessazione della propaganda ostile. Contestualmente iniziarono le trattative di pace, e la Somalia ritirò il proprio supporto agli insorti.

Durante il vuoto di potere, seguito all'assassinio del 2º Presidente della Somalia mwbtyAbdirashid Ali Shermarke, le forze armate attuarono un colpo di Stato il 21 ottobre 1969 (il giorno dopo i funerali di Shermarke) e presero il potere. A organizzare e dirigere l'operazione fu il Comandante in Capo dell'Esercito nazionale somalo, il mwbtcgenerale Siad Barre, che si insediò come Presidente del Consiglio Supremo Rivoluzionario nel nuovo governo nazionale. La denominazione dello Stato fu cambiata in mwbtgRepubblica Democratica Somala e nel 1971 Barre annunciò l'intenzione del regime di eliminare progressivamente il controllo militare per dare spazio a un governo civile.

Nel 1977 le forze armate somale furono impegnate nella mwbt4Guerra dell'Ogaden, finalizzata a sottrarre la regione all'Etiopia e annetterla alla Somalia per realizzare la mwbt8Grande Somalia. Guidato da comandanti come il mwbuacolonnello e futuro generale Abdullahi Ahmed Irro, il SNA invase l'Ogaden e riportò inizialmente dei successi, catturando gran parte della regione. La guerra terminò bruscamente con la vittoria etiope a causa dell'appoggio politico e soprattutto logistico dell'mwbuiUnione Sovietica, che appoggiò il neonato governo mwbumcomunista etiope, il mwbuqDerg, fornendo aiuti, armi e addestramento; inoltre, circa 15.000 soldati cubani intervennero in sostegno dell'Etiopia. Nel 1978 le forze somale furono completamente scacciate dall'Ogaden.

A causa del supporto sovietico all'Etiopia, mwbuoSiad Barre iniziò a cercare alleati altrove, e si schierò dalla parte degli mwbusStati Uniti. I rapporti di amicizia, prima con l'Unione Sovietica e successivamente con gli Stati Uniti, permisero alla Somalia di Barre di costruire il più grosso esercito di tutta l'Africa.cite-ref-76[76] Parallelamente all'esercito, la Somalia di Barre sviluppò anche la Marina e, soprattutto, l'Aeronautica.

Questa crescita della potenza militare coincise con la nascita dei primi movimenti di opposizione al regime di Barre, spesso su base tribale, come il mwbveMovimento Nazionale della Somalia (Somali National Movement, SNM), guidato dalla cabila Isaaq. Ma spesso queste organizzazioni di dissidenti erano guidate da ufficiali dell'Esercito Nazionale. Ne sono esempi il Fronte Democratico per la Salvezza della Somalia (Somali Salvation Democratic Front, SSDF) la cui base era la cabila dei Migiurtini ed era capitanato dal futuro Presidente somalo mwbvuAbdullahi Yusuf Ahmed, ex colonnello ed eroe nella guerra dell'Ogaden, e soprattutto il mwbvyCongresso della Somalia Unita della cabila mwbvcHauia, guidato dal generale mwbvgMohammed Farah Aidid. Lo sforzo di queste formazioni era volto a destabilizzare il regime e ci riuscirono, dando inizio a una sanguinosa rivolta armata contro le forze governative, che si risolse nella cacciata di Siad Barre, fuggito dalla Somalia il 26 gennaio 1991.

Con la deposizione di Barre iniziò la mwbvoGuerra civile in Somalia, che fece cadere la Somalia nel caos, in assenza completa di un governo centrale e di strutture istituzionali. Le Forze armate somale si disintegrarono rapidamente e nel vuoto di potere conseguitone il controllo sul paese fu conteso tra vari mwbvssignori della guerra.

Stato attuale

Nel 2004 nacque il mwbwaGoverno federale di transizione e il suo Presidente mwbweAbdullahi Yusuf Ahmed pose subito tra i suoi obiettivi la ricostituzione delle Forze Armate. Dopo la sconfitta dell'mwbwiUnione delle corti islamiche, avvenuta tra dicembre 2006 e gennaio 2007, fu raggiunto un accordo tra il governo e i signori della guerra per il disarmo delle milizie e per permettere ai miliziani che volessero di entrare nel nuovo esercito somalo. Nel 2009 la Somalia ha completato la ricostruzione dell'Esercito e della Polizia, e ha anche iniziato a ricostituire l'Aeronautica e la Marina. Il ripristino di queste ultime procede ancora oggi e con una considerevole velocità.

Nell'ottobre 2011 è iniziata l'mwbwqOperazione Linda Nchi, un'operazione militare coordinata degli eserciti di Somalia e mwbwuKenya finalizzata a contrastare l'organizzazione terroristica islamica mwbwyAl-Shabaab, gruppo di insorti che tra il 2009 e il 2010 aveva preso il controllo di buona parte della Somalia meridionale.cite-ref-tssgskfm-77-0[77]cite-ref-jointc-78-0[78] L'operazione è guidata dall'Esercito somalo, mentre quello keniota svolge un compito di supportocite-ref-jointc-78-1[78] Nel giugno 2012, le truppe keniote furono formalmente integrate nell'mwbxmAMISOM.cite-ref-gkdmaaaism-79-0[79] Il 12 settembre 2012 viene eletto dal parlamento un nuovo governo con a capo Hassan Sheikh Mohamoud.

Il 15 novembre 2021 il mwbxkConsiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 2607 (2021), che rinnova l'embargo sulle armi nei confronti della Somalia.cite-ref-1-54-1[54]

Diritti umani

Condizione della donna

Diritti LGBT

Economia

La Somalia è uno dei paesi più poveri del mondo; in sostanza, essa dipende quasi totalmente dagli aiuti umanitari. Nel 2001 l'mwby8indice di sviluppo umano (ISU) calcolato dal mwbzaNational Human Deplovment Report, è stato di 0,284; questo dato posiziona la Somalia tra le 5 nazioni meno sviluppate nel mondo. Tuttavia non ci sono stime aggiornate. Sono presenti sul territorio anche alcuni piccoli giacimenti di mwbzepetrolio.

L'ISU ha comunque fatto registrare un lieve miglioramento negli ultimi anni. L'mwbzmeconomia si basa soprattutto sull'allevamento nomade e sulla produzione agricola. Le rimesse degli emigranti che giungono in Somalia ogni anno vanno dai 300 ai 500 milioni di dollari.

Trasporti

Il 50% circa dei somali ha mantenuto il tradizionale stile di vita mwbzsnomade e il mwbzwdromedario come principale mezzo di trasporto. I trasporti su ruote non sono, di conseguenza, molto sviluppati.cite-ref-80[80] Complessivamente, la rete stradale conta circa 22.100 chilometri (dati 1996) di cui solo 2 608 chilometri sono asfaltati. Non esistono mwbaeautostrade, né mwbaiferrovie.

La compagnia aerea nazionale è stata la mwbaqSomali Airlines dal 1964 fino al 1991 con lo scoppio della Guerra Civile Somala. Lo scalo principale è l'mwbauAeroporto Internazionale Aden Adde di Mogadiscio.

Turismo

Il paese dispone certamente di risorse che potrebbero essere valorizzate, come le grandissime spiagge bianche sull'mwbagOceano Indiano, l'ambiente incontaminato delle mwbakisole Bagiuni e le vaste distese di mwbaosavana. Con la fine del conflitto nel 2011-2012 molti turisti, provenienti soprattutto dalle comunità somale all'estero, sono tornati nel paese e allo stesso tempo si è registrata una piccola presenza di turisti occidentali nel nord della Somalia.

Comunicazioni

La partecipazione dei somali a mwba0internet è in costante aumento, prevalentemente da parte dei somali espatriati all'estero. I siti internet somali, che fino a qualche anno fa erano una ventina, sono diventati parecchie centinaia, a dispetto della scomparsa della Somalia dalla scena internazionale.

La maggior parte dei siti somali sono in mwba8lingua somala e mwbbainglese, ma non è raro trovare siti o pagine in mwbbearabo o in mwbbiitaliano. Oltre all'attualità trovano molto spazio le sezioni dedicate alla letteratura e alla poesia somala. Anche la tradizione orale somala è molto presente in internet, in particolare grazie a mwbbmYouTube o all'uso di file audio.

Nonostante la difficile situazione interna operano alcune emittenti, fra le quali spicca per tradizione e seguito mwbbuRadio Mogadiscio.

Ambiente

Solo lo 0,3% del territorio appartiene formalmente ad mwbb0aree naturali protette, ma non esiste un reale controllo ambientale.

Rifiuti tossici

La Somalia, come altri stati del terzo mondo come mwbcaHaiti e mwbceMozambico, è stata utilizzata da gruppi criminali come discarica di mwbcirifiuti speciali e mwbcmscorie radioattive estremamente pericolosi e altrettanto costosi da smaltire legalmente. Svariati rifiuti pericolosi furono gettati in mare al largo delle coste somale e centinaia di essi, dopo lo tsunami del 2005 (anno dal quale si diffusero patologie riconducibili all'inquinamento), si arenarono sulle spiagge del paese,cite-ref-81[81] mentre altri furono probabilmente seppelliti nelle fondamenta delle costruzioni del programma umanitario italiano per la Somalia. Secondo un'inchiesta uno di questi gruppi criminali era costituito da alcuni italiani tra i quali l'imprenditore Giancarlo Marocchino,cite-ref-82[82]cite-ref-83[83] trasportatore e uomo di fiducia dell'esercito italiano a Mogadiscio, Guido Garelli, Ezio Scaglione, ex console onorario della Somalia, e dall'allora presidente somalo mwbdmAli Mahdi Mohamed, oltre che come complici vari industriali del mwbdqNord Italia. La giornalista italiana mwbduIlaria Alpi e l'operatore di ripresa mwbdyMiran Hrovatin furono probabilmente uccisi a Mogadiscio perché stavano redigendo un servizio su tali attività.cite-ref-84[84] Poche ore prima dell'omicidio effettuarono, a mwbdsBosaso, un'intervista a un sultano della zona, Abdullah Moussa Bogor, che parlò della società di pesca italosomala Shifco,cite-ref-85[85] azienda della quale lo stato italiano aveva donato dei pescherecci i quali furono usati molto probabilmente anche per il trasporto dei rifiuti oltre che, secondo un'inchiesta del 2003 dell'mwbeaONU, per il traffico d'armi tra Monzer al-Kassar e le milizie somale, armi che sarebbero state pagate con permessi per scaricare i rifiuti tossici. Al-Kassar sarebbe stato in contatto con Nickolas Bizzio, imprenditore italo-americano ora residente a mwbemLugano, il quale si sarebbe occupato della facciata legale di un traffico di rifiuti verso il mwbeqMozambico e di andare a cercare i mwbeurifiuti tossici stabilendo contatti con gli mwbeyStati Uniti.cite-ref-86[86]cite-ref-87[87]cite-ref-88[88]cite-ref-89[89]cite-ref-90[90]cite-ref-91[91]cite-ref-92[92]

Cultura

Letteratura

Gli studiosi somali hanno prodotto per secoli numerosi esempi notevoli di letteratura islamica che vanno dalla poesia all'Hadith. Con l'adozione dell'alfabeto latino nel 1972 come ortografia standard della nazione, numerosi autori somali contemporanei hanno anche pubblicato romanzi, alcuni dei quali hanno ricevuto consensi in tutto il mondo. Di questi scrittori moderni, mwbggNuruddin Farah è il più celebre. Libri come mwbgkFrom a Crooked Rib e mwbgoLinks sono considerati importanti opere letterarie, che hanno valso a Farah, tra gli altri riconoscimenti, il premio internazionale Neustadt per la letteratura del 1998. Faarax M.J. Cawl è un altro eminente scrittore somalo famoso per il suo romanzo scritto durante l'era Derviscio, mwbgsIgnorance is the enemy of love.

Musica

La Somalia ha un ricco patrimonio musicale incentrato sul folklore tradizionale somalo. A prima vista, la musica somala potrebbe essere confusa con quella delle regioni vicine come l'Etiopia, il Sudan o la penisola arabica, ma fondamentalmente è riconoscibile dai suoi brani e stili unici. Le canzoni somale sono generalmente il prodotto della collaborazione tra parolieri (midho), cantautori (laxan) e cantanti (codka o "voce"). Il rapper mwbg4K'naan, che ha cantato la canzone mwbg8Wavin’ Flag per i Mondiali di Calcio 2010, è somalo ma naturalizzato canadese.

Cucina

La cucina della Somalia, che varia da regione a regione, è una combinazione di diverse influenze culinarie. È il prodotto della ricca tradizione commerciale della Somalia. Nonostante la varietà, un elemento unisce le varie tradizioni culinarie regionali: tutto il cibo viene servito mwbhqhalal. Non ci sono quindi piatti di carne di maiale, l'alcool non viene servito, non viene mangiato nulla che contenga sangue. Il Qaddo ovvero il pranzo è spesso assai elaborato.

Diverse varietà di "bariis" (riso), il più popolare è probabilmente quello mwbhybasmati, di solito fungono da piatto principale. Vengono utilizzate diverse spezie tra cui il cumino, il mwbhccardamomo, i chiodi di garofano, la mwbhgcannella e la salvia per aggiungere aromi ai diversi piatti di riso. I somali servono la cena non prima delle 21:00. Durante il Ramadan, la cena viene spesso servita dopo la preghiera Tarawih; a volte anche alle 23:00.

'Xalwo' (halva) è un dolcetto popolare consumato nei giorni di festa, come le celebrazioni di Eid o i ricevimenti di nozze. È composto da amido di mais, zucchero, polvere di cardamomo, polvere di noce moscata e burro chiarificato. Talvolta vengono aggiunte anche arachidi per migliorarne la consistenza e il sapore. Dopo i pasti, le case vengono tradizionalmente profumate usando mwbhofranchincenso (lubaan) o l'mwbhsincenso (cuunsi), che viene preparato all'interno di un bruciatore di incenso chiamato dabqaad.

Sport

La Somalia ha partecipato alle Olimpiadi estive negli anni mwbh41972, mwbh81984, mwbia1988, mwbie1996, mwbii2000, mwbim2004, mwbiq2008, mwbiu2012.

Benché il risultato sportivo sia stato negativo (arrivò ultima nella sua batteria di qualificazione), ha avuto una certa risonanza il caso di mwbicSamia Yusuf Omar, che corse i mwbig200 metri piani ai Giochi olimpici di mwbikPechino 2008 e attirò l'attenzione del pubblico e della stampa. La vita dell'atleta, morta nel 2012 a seguito del naufragio dell'imbarcazione con la quale cercava di raggiungere l'Italia, è protagonista del romanzo mwbiomwbisNon dirmi che hai paura di mwbiwGiuseppe Catozzella.

L'atleta somalo più decorato è il mezzofondista mwbi4Abdi Bile, che nella specialità dei mwbi81500 metri piani ha vinto la medaglia d'oro ai Mondiali di atletica leggera di mwbjaRoma 1987 e il bronzo ai Mondiali di mwbjeStoccarda 1993.cite-ref-93[93]cite-ref-94[94] Di origine somala è il mezzofondista mwbjoMo Farah, di nazionalità britannica.

Tradizioni

Secondo un rapporto mwbj0UNICEF del 2013 la Somalia si trova ad avere il più alto numero di incidenza di mwbj4mutilazioni genitali femminili nel mondo (il 98% di tutte le donne del paese).cite-ref-95[95]

Ricorrenza nazionale

• 1º luglio, mwbkyGiorno dell'indipendenza della Somalia: commemora l'unione nel 1960 del territorio della mwbkcSomalia italiana e dello mwbkgStato del Somaliland (ex mwbkkSomalia britannica)

Note

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• mwccsMatteo Guglielmo, Il conflitto in Somalia. Al-Shabaab tra radici locali e jihadismo globale, in Documenti IAI, vol. 11, Roma, Istituto Affari Internazionali, 2011, ISSN 2280-6164.

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Collegamenti esterni

• citerefdss(IT, DE, FR) Somalia, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefbritannica-com(EN) Ioan M. Lewis e Jörg H.A. Janzen, Somalia, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefmindat(EN) Somalia, su Mindat.org.
• (EN) Somalia, su Comic Vine, Fandom.
• Scheda sulla mwcd4Somalia mwcd8Archiviato il 1º luglio 2016 in Internet Archive. sul mwceeCIA World Factbook